Esseneto chiuso? Tutte le iniziative.
Lettere aperte al Prefetto di Agrigento. Comunicato dei tifosi.

 

Torre Annunziata è una città che vive di pallone. Impossibile restare a casa quando il Savoia gioca il match più importante della stagione. Tante le iniziative dei torresi, più o meno illustri, da quando si è diffusa la notizia del possibile divieto. Quella che vorrebbe l'Esseneto 'out' per i torresi, resta pur sempre un'indescrizione ed intanto, nella giornata di ieri, il Savoia ha regolarmente inoltrato la richiesta di 500 tagliandi alla società di Agrigento, rendendosi disponibile, inoltre, ad effettuare la prevendita a Torre.

Dopo la lettera del Sindaco Starita ad Angelino Alfano, oggi è l'On. Ciro Falanga a far sentire la propria voce, mediante una lettera aperta indirizzata al Prefetto di Agrigento. Il testo, che riportiamo a seguire, sarà pubblicato sulle principali testate giornalistiche cartecee e non della Campania e del Sud Italia.

Esimio Sig. Prefetto,

La mia amarezza per la decisione di non consentire alla tifoseria del Savoia di assistere alla partita di domenica con l’Akraga,s che già le ho manifestato a mezzo telefono, desidero esprimerla anche per iscritto con questa mia lettera aperta.

I tifosi del Savoia non meritano di essere mortificati e segnalati da note di violenza. Essi hanno accolto la squadra avversaria e la sua tifoseria con senso di cordiale ospitalità e mai sino ad ora si è verificato alcun episodio di violenza o di disordine pubblico. Le confermo che seguirei personalmente i tifosi garantendo comportamenti sportivamente corretti.

Rigettare questa mia accorata richiesta offende una intera comunità che io ed il sottosegretario, onorevole Gioacchino Alfano, abbiamo l’onore di rappresentare in sede parlamentare.

Torre Annunziata, 14 gennaio 2014

Onorevole Falanga Avv. Ciro

 

Oplontini.com - Il nostro sito, non è rimasto di certo a guardare. Ci uniamo alle parole dell'On. Falanga 'facendo nostra' la lettera redatta dall'Avv.to Elvira Bianca Marra, la quale, d'accordo con una parte dei tifosi dell'A.C. Savoia ha voluto rivolgere un toccante appello al Prefetto di Agrigento. 


Esimio Ill.mo Prefetto di Agrigento, in qualità di cittadina di Torre Annunziata, e in rappresentanza di gran parte dei tifosi dell’AC Savoia 1908, mi sento in dovere di rappresentarLe, attraverso questa lettera aperta, delle osservazioni e gli stati d’animo generati da una Sua eventuale ordinanza prefettizia che potrebbe vietare la vendita dei biglietti ai non residenti ad Agrigento e provincia per l’incontro di calcio del 19/01/2014 Akragas-Savoia, in programma all’Esseneto.

Sono convinta che leggerà attentamente la mia lettera e sono altrettanto convinta che questo sia il modo più democratico e diretto per dar voce ad un “popolo” che sente di aver subito un’ingiustizia sostanziale, in un mondo, quello del calcio che, sempre più spesso, diviene vittima di interessi che poco o nulla hanno a che fare con lo spirito dello sport.

Mi ergo a portavoce di un gruppo di persone che amano (e non esagero nell’usare questo termine) la propria squadra di calcio, la amano al punto da pianificare un viaggio per la sola gioia di supportare undici maglie bianche nella gara più importante di tutto il campionato.

L’attesa per questa partita è spasmodica, sono stati prenotati biglietti aerei, pianificati week-end ad hoc e in città c’è un fermento che sa di “buono”, di positivo. Nessun intento belligerante, nessuna rivalità tra le due tifoserie, nessuna guerra da combattere se non quella sportiva, in campo, tra due delle formazioni più forti dell’intero panorama calcistico dilettantistico italiano.

Nessuno, a Torre Annunziata, si aspettava di essere privato del proprio diritto a gioire, del proprio diritto a vivere da vicino quelle emozioni che l’appartenenza ad una squadra che ha una così antica tradizione può dare.

Ill.mo Prefetto, a pensarci bene, non si tratta solo di un evento sportivo: nella nostra città il Savoia rappresenta una tradizione: i nostri nonni andavano allo stadio e gli occhi dei nostri padri si illuminano ancora quando ci raccontano i fasti della serie A, dello scudetto quasi vinto contro il Genoa. Tutto questo è orgoglio, è antica passione, è dignità, è motivo di “riscatto”; ed in questi sentimenti c’è luce, c’è amore, non c’è odio.

Da uomo del Sud Lei può sicuramente immedesimarsi in questa descrizione, può sentirla: è comprensibile che, per la carica che occupa, le Sue decisioni discendono da valutazioni di opportunità politica al fine di garantire che l’ordine pubblico venga preservato, ma chi ama qualcosa in modo così viscerale non avrebbe alcun interesse a prestarsi ad azioni criminali e pericolose.

Nella gara di andata non ci sono stati scontri, non c’è stato alcun tipo di problema: io stessa ero allo Stadio “Giraud” di Torre Annunziata quel giorno e ricordo di aver trascorso novanta minuti meravigliosi, e che tutti coloro che sono venuti da Agrigento sono stati accolti in maniera esemplare dai tifosi locali. E’ davvero difficile conciliare questo ricordo con un possibile scenario potenzialmente lesivo per l’ordine pubblico.

I rapporti con le istituzioni, nell’attuale scenario politico, sono di sfiducia: quello che chiediamo è di avere un’occasione, un’occasione che possa servire anche altrove, magari a livelli più alti, da esempio. Un’occasione per invertire la rotta malata che sta prendendo il calcio, per stupire positivamente, dare un segnale nella giusta direzione. Per questo chiediamo la Sua fiducia.

Si fidi, lo sport per noi torresi è davvero passione e i tifosi sapranno dimostrarlo.

Torre Annunziata, 12/01/2014

Avv. Elvira Bianca Marra

 

Anche i gruppi organizzati, hanno voluto dire la propria. Ecco il comunicato stampa diramato dalla tifoseria torrese.

 

DIGNITA’ CALPESTATA
Sono passate poche ore dalla spiacevole notizia arrivata da Agrigento e subito si e’ notata una città impazzita dove i sentimenti sono comuni RABBIA,PESSIMISMO,SFIDUCIA!! Ma nonostante questo momento difficile si e’riscontrato sin da subito grande orgoglio e senso di appartenenza con un unico slogan che ci accomuna: "CON O SENZA PERMESSO CI SAREMO LO STESSO". Si e’ proprio cosi’ molte volte questa decisione di seguire la squadra nonostante un divieto e’ stato un chiodo fisso tuttavia ci siamo sempre fermati per non arrecare danno alla nostra società e per cercare in tutti i modi di toglierci quella maledetta etichetta di tifoseria violenta o città criminale. Ma una domanda ci sorge spontanea: a che serve tutto questo quando a decidere sono persone o politici di turno che hanno come valore solo il potere economico o politico? Ora vi poniamo i nostri quesiti pur sapendo con certezza che grazie alle vostre discriminazioni non saremo degni di risposta alcuna. 1)In occasione di Savoia-Akragas e’ successo qualcosa? 2)Avete sentito cori di scherno o avete notato atteggiamenti violenti? 3)Forse nessuno vuole prendersi le proprie responsabilità per far disputare la partita? 4)Ci vietate la trasferta perche’ avete il timore che 400/500 tifosi possano vedere cose che devono rimanere nascoste? 5)Un noto politico di Agrigento attraverso questa vittoria del campionato vuole assicurarsi voti nella prossima campagna elettorale? 6)Perche’ il prefetto ha già deciso senza il parere del CASMS? 7)Negli ultimi anni c’e’ stato mai un episodio che possa aver fatto suonare un campanello d’allarme? 8)Il divieto e’ frutto di atti di violenza commessi dai tifosi del Savoia quest’anno? 9)Perche’ loro si a Torre Annunziata e noi no ad Agrigento? 10)Se riuscite a vincere questo campionato attraverso ‘’conoscenze varie’’ riuscireste a far uscire il nostro presidente da galera? ORA BASTA Noi non ci siamo, il nostro comportamento e’ stato esemplare e non vogliamo essere discriminati, Noi siamo l’ A.C. SAVOIA 1908 una delle società piu’ antiche d’Italia, noi siamo TORRE ANNUNZIATA LA CITTA’ DELLA PASTA E DEL PALLONE TUTTI INSIEME CONTRO LA REPRESSIONE,AD AGRIGENTO SENZA ALCUN TIMORE!!!

GRUPPI UNITI CURVA SUD TORRE ANNUNZIATA


(Redazione)

 
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