Papagni: "Adoro le piazze calde".
Ecco tutte le dichiarazioni del nuovo tecnico del Savoia

 

Serio e concreto, ma ottimista e positivo, pronto anche alla battuta ed alla citazione di grandi scrittori, così si presenta il neo-tecnico del Savoia Aldo Papagni chiamato a sostituire GuidoUgolotti su una panchina tutt'altro che semplice come quella dei bianchi; una gioia inaspettata per il tecnico proveniente da Bisceglie, in risposta alla chiamata del Savoia.

Ecco le prime dichiarazioni alla stampa: "innanzitutto devo ringraziare il Sorrento che mi ha chiamato però avevo ascoltato di questa opportunità di venire a torre che è arrivata per prima, comunque per caratteristiche personali preferisco una piazza calda indipendentemente dalla categoria; è meglio lavorare in piazze piuttosto calde che ti fanno salire le motivazioni e il livello. Al momento c'è poco da dire e molto da fare, c'è da ascoltare un pò i sentimenti che girano attorno e c'è una conoscenza verso la tifoseria che sicuramente si spenderà per darci una mano fino in fondo; per adesso è importante che tutti i componetni dello staff abbiano in mente che tutto passa attraverso il lavoro e non mancherá il lavoro ve lo posso assicurare.

Io da credente, credo che ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio, però credo che Dio ha bisogno della nostra disponibilità, del nostro impegno e del nostro sacrfificio, credo che noi abbiamo la competenza per raggijngere la salvezza, manca altro che la società aggiungerà. Al momento posso solo sorridere pensando al mercato e dire che adesso dovremmo scendere in campo anche noi per dare una mano, non mi pongo tanti e grossi obiettivi se non preparare al meglio l'allenamento di domani; voglio sottolineare che in queato momento farò il meglio con gli uomini e giocatori che ho a disposizione.

Intanto la partita si prepara attraverso il lavoro e credendo nella possibilità di dare il massimo affinché si possa raggiungere il risultato positivo; è una partita importante per la classifica come sempre, non so se arriverà qualchno all'ultimo momento, ma ci riferiamo prima ai giocatori che abbiamo ancora a disposizione e dobbiamo riuscire a smuovere il concetto di squadra, qualcosa che questi ragazzi hanno dentro, con grande umiltà e sacrificio. Io parlerei inftti di aspetto mentale, quindi predisposizione al sacrificio ed al lavoro. Mi sembra assolutamente umano che non stiano tranquilli i giocatori in queata situazione particolare, non è forte chi non cade mai ma chi pur cadendo si rialza, questa frase la dico sempre e ci credo molto.

Io vengo dal mondo dell'istruzione, ho insegnato part - time per vent'anni, "dove non c'è sorriso c'è campo di concentramento"(cit. Anna Frank), noi dobbiamo lavorare con grande serietà ma anche con il sorriso! Queso è il momeno più brutto per subentrare per un tecnico perché c'è anche questa questione di tante chiamate che arrivano ai calciatori; il modulo di gioco diventa in questo momento l'ultimo dei miei problemi, è fondamentale invece come affronto la gara mentalmente, se non mi faccio il cosiddetto per aiutare il mio compagno in difficoltà posso utilizzare qualsiasi metodo di gioco ma non ottengo niente. Ho visto il Savoia ad Aversa e a Barletta, quindi li ho visti fare due risultati importanti, li ho visti giocare, ma stiamo parlando di un'altra squadra.

Sono felicissimo di essere qui anche mia moglie quando ha visto la mia faccia subito dopo la chiamata del savoia mi ha chiesto "che è successo hai vinto la lotteria?". Dobbiamo cercare di eliminare il sentimento della paura, perhé la paura di sbagliare ti ruba più energie e ti fa sbagliare di più, in ogni momento di crisi abbiamo l'opportunità di reagire, di rialzarci. Alla piazza, che posso annoverare tra quelle in cui c'é grande attenzione, chiedo di starci vicino, anche se so che stanno soffrendo, so che ci daranno un grande sostegno ed è anche la cosa più concreta che abbiamo attualmente a disposizione, il calore dei nostri tifosi.

Prima di accettare ho preteso che ci fosse una progettualità seria, per fare qualcosa di serioperò c'é bisogno di tempo in ogni situazione, per cui confido nel miglioramento della situazione. Stiamo giá confrontandoci quotidianamente io e la società su come agire sul mercato e questo rafforza quello che dicevo prima sulla serietà. Mi sono state date rassicurazioni anche su questo.

Non guardo troppo in là, guardo solo all'allenamento di domani e sicuramente mattone dopo mattone crediamo di poter fare bene; questo bene non sappiamo cosa ci porterà ad ottenere ma se ho accettato è proprio perchè credo mella possibità di fare bene. Ciccio Scarpa non l'ho allenato direttamente, ma lo conosco; ho allenato direttamente Di Piazza a Benevento e lo conosco. Di Nunzio anche.

Cerco di fare opera di convinzione con tutti quelli che incontro e con tutti quelli che ho a disposizione che ormai appartengono alla mia "famiglia", dobbiamo fare gruppo, cemento, diamante, come gli atomi del carbonio che sono presenti sia nel diamante, che nel carbone, ma nel carbone sono staccati, nel diamante invece, uniti e noi dobbiamo prendere esempio da questo concetto e crederci sempre. Ho visto disponibilità in questo ed i ragazzi hanno mostrato di seguirmi, le telefonate di stamani e ieri sera sono state positive; dicevo ai ragazzi stamattina: "guardatevi da quelli che non sbagliano mai, però abbiamo il conpito di purificarci di eliminare gli errori giorno per giorno, se non mettiamo al primo posto il sacrificio di squadra non miglioriamo mai". Lo staff resta inalterato, solo mi accompagna vincenzo Galliano. Avevo chiesto il secondo anno di contratto in caso di salvezza raggiunta ma volutamente non l'ho più fatto,  perché sono convinto che faremo qualcosa di più importante io ed il Savoia a fine campionato".


(Marco Vetturino)

 
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