Savoia-Akragas: tecnici a confronto
Rigoli:"Quelli del Savoia dei colossi" - Feola: "Akragas attrezzato per vincere"

 

Torre Annunziata - Mancano ormai solo poche ore al big-match tra Savoia ed Akragas in programma Domenica 15 settembre alle 13:00 al "Giraud" di Torre Annunziata, gara valida per la terza giornata di campionato che sarà trasmessa in diretta su Rai Sport Sat 1. 

Entrambe le compagini guidano la classifica (insieme a Cavese e Agropoli) a punteggio pieno e daranno il tutto per tutto per portare a casa i tre punti.

Oplontini.com ha intervistato i due tecnici, provando a carpire le sensazioni del pre partita sia dal lato torrese che da quello girgentano.

Pino Rigoli, allenatore dei siciliani con esperienze in prima e seconda divisione rispettivamente a Castellammare di Stabia e Modica, ha avuto parole d'elogio per la troupe di Feola sapientemente costruita dalla nuova società.

Mister, Savoia e Akragas tra le favorite per la vittoria. Domenica è big-match davanti ad una cornice di pubblico importante e alle telecamere della RAI. Quali sono le sensazioni alla vigilia?

"Non voglio fare alchimie - esordisce il tecnico - ma se si parla di favorite si parla solo di Savoia: l'organico allestito è degno della Lega Pro". "A Torre Annunziata - prosegue Rigoli - ci sono tutte le condizioni per vincere il campionato: società, stadio e sopratutto il pubblico mai inferiore a 4-5000 unità. Dopo il Savoia, Agropoli e Battipagliese".

E l'Akragas?

"Noi siamo una buona squadra, faremo  del nostro meglio: abbiamo calciatori di categoria e con esperienza, proveremo a dire la nostra e a fine campionato tireremo le somme".

Che match si aspetta?

"Mi auguro anzitutto che sia una grande giornata di sport, visti anche i riflettori della RAI e che entrambe le squadre possano onorare il gioco del calcio. Per il resto, il giudice sarà il campo: noi reciteremo la nostra parte e faremo del nostro meglio".

Cosa o chi teme di più della trasferta di Torre Annunziata?

"Non temo qualcuno in particolare. I calciatori del Savoia li ho definiti dei "colossi". Ci sono quattro o cinque attaccanti che farebbero la differenza in Lega Pro. Per non parlare di Ruscio e De Liguori o di Stendardo, ad esempio, che hanno sempre disputato campionati professionistici in squadre di prima fascia che puntavano a vincere. La società ha allestito un organico molto forte, per un unico obiettivo".

Firmerebbe per un pareggio o l'Akragas giocherà per vincere?

"Noi, ovviamente, verremo a fare la nostra partita, fedeli al nostro credo calcistico: per me il calcio deve essere uno spettacolo e cerco sempre di far prevalere il bel gioco al resto. Conosciamo la forza del nostro avversario, e quindi non ci illudiamo: un buon risultato sarebbe quello di uscire tra gli applausi del pubblico del "Giraud".

Passiamo a Feola. Il tecnico oplontino è consapevole dell'importanza della gara ma anche del fatto che il campionato è solo alla terza giornata.

"Senz'altro è una partita importante, ma non determinante. Qualunque sarà il risultato finale, non comprometterà i piani delle squadre. A mio avviso - prosegue Feola - è prematuro parlare di big-match: dopo tre partite molte squadre sono ancora in fase di rodaggio". Il tecnico stempera un po' i toni, forse anche per tenere tranquilli i suoi ragazzi. "Sarà una partita come le altre contro una squadra importante, attrezzata per vincere. La cornice di pubblico e le telecamere della RAI un motivo in più d'orgoglio, ma vorrei sottolineare che i tifosi oplontini hanno risposto sempre alla grande fino ad oggi".

Feola non ama domande su formazioni e moduli ma proviamo a strappare un'indiscrezione che, puntualmente, non arriva. Mister, lei ha dimostrato più volte duttilità nello scegliere uomini e moduli. Sappiamo che non ama parlare di formazione, ma c'è da aspettarsi qualche novità?

"Mancano ancora due giorni - glissa il tecnico - voglio valutare bene eventuali acciacchi e lo stato di forma dei ragazzi. So bene di avere a disposizione un gruppo di ragazzi eccezionali, tutti si impegnano sempre al massimo e a me tocca fare scelte difficili, pensando solo al bene del Savoia. Qualcuno, ovviamente, sarà penalizzato ma questo non vuol dire essere bocciati: ci sarà spazio per tutti nel corso della stagione".

Il suo collega Rigoli non annovera l'Akragas tra le favorite. Lei che ne pensa?

"L'Akragas, inutile nascondersi, è un'ottima squadra con un grande allenatore ed è attrezzata per vincere il campionato. Per me resta una delle principali candidate alla promozione insieme a noi, alla Battipagliese, all'Agropoli e poi bisogna sempre considerare le sorprese, che non tarderanno a farsi vedere".

Ultima domanda: qualcosa che la fa ben sperare e qualcosa che la preoccupa.

"Mi fa ben sperare il fatto che la squadra cresce partita dopo partita: avevo detto che avevamo bisogno di quattro o cinque gare per trovare la quadratura. Siamo ancora all'inizio, c'è molto da lavorare ma sono contento per i ragazzi perché questa è la strada giusta. La cosa che mi preoccupa è la mia stessa squadra che dovrà restare concentrata e non potrà concedersi cali o distrazioni: ci sono altre compagini ben attrezzate e non possiamo mai abbassare la guardia". 


(Nello Sorrentino)

 
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