Savoia-Reggina: storia dei calabresi e precedenti
scontro salvezza al Giraud

 

Appena 15 lire a testa bastarono a 61 impiegati pubbilici per portare il calcio a Reggio Calabria per la prima volta, nel lontano 1914 fondando insieme l'Unione Sportiva Reggio Calabria; erano altri tempi. Nel 1922 avvenne il riconoscimento ufficiale della FIGC e alla fine di quella stagione arrivò anche il primo titolo regionale vinto in finale contro i rivali storici del Messina; il 1926 un primo stop, non fu più possibile utilizzare il campo da gioco "Lanterna Rossa" ed il calcio nella città dei Bronzi di Riace scomparve per due anni, fino a quando nel 1928 Giuseppe Vilardi rilevò la società e la trasformò in Unione Sportiva Reggina. Soltanto nel 1932 venne poi inaugurato un nuovo stadio, il "Michele Bianchi" che poi fu ridenominato nell'attuale "Granillo". Il 1935 fu l'anno di un nuovo stop per problemi finanziari ma subentrò una nuova società che prese il nome di "Società Sportiva Dominante" e disputò nel 1938-1939 il primo campionato nazionale del calcio granata, quello di serie C, ma subito retrocesse ed uscì di scena per problemi di nuovo economici.
Nessuna ripresa poi fino al 1944, a causa della seconda guerra mondiale; nel 1944 poi riprese le attività l'A.S. Reggina grazie al cavaliere Andrea Giunta e nel 1945 la squadra venne ammessa in serie C per meriti sportivi restandovi fino alla stagione 1951-52 durante la quale la società fu penalizzata di 17 punti come pena per aver cercato di corrompere un giocatore del Catanzaro ed inevitabilmente finì in IV Serie riuscendo poi a tirnare tra i professionisti nel 1956
grazie alla guida tecnica di Oronzo Pugliese.
Con il futuro scudettato con la Lazio, Tommaso Maestrelli in panchina nel 1965 la Reggina dopo anni di Serie C1 e 2 raggiunge il traguardo sognato della Serie B sfiorando subito addirittura la Serie A. Il 1969 è l'anno dell'addio di Maestrelli, ma anche dell'arrivo di giocatori come Nedo Sonetti e del futuro campione del Mondo Franco Causio. Fino al 1973 gli "amaranto" provarono a realizzare il sogno Serie A ma senza riuscirvi e nel 1974 la squadra poi retrocesse di nuovo in Serie C1, riuscendo a tornare in cadetteria soltanto nel 1988 dopo la ridenominazione in Reggina Calcio; Nevio Scala infatti con una vera impresa e grazie all'allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre, condusse la squadra alla promozione in Serie B. La stagione successiva soltanto lo spareggio perso ai rigori con la Cremonese davanti a 23.000 tifosi da Reggio privò la squadra del traguardo storico ma ormai insperato della Serie A.
Lillo Foti, attuale presidente, arrivò due anni dopo a sostituire il dimossionario Benedetto, dopo la nuova retrocessione in Serie C1. 
Il ritorno in Serie B è datato al '95 grazie ai gol di Aglietti e dell'ex Roma Simone Perrotta. 
Nel 1999 grazie al quarto posto in Serie B la Reggina raggiunge l'apice della sua storia con la promozione in Serie A, raggiunta in volata vincendo contro il Toro al Delle Alpi grazie ai gol di Ciccio Cozza e Martino. Due anni dopo una nuova retrocessione seguita però dal ritorno nella massima serie; la Reggina restò in Serie A fino al 2009 grazie alle gesta di ottimi giocatori come Kallon, Cozza, Di Michele, Nakamura, Bonazzoli, Bianchi, Diana, Torrisi e di buoni allenatori come Mazzarri autore nel 2007 di una storica salvezza mai sperata vista la penalizzazione pesante subita dagli amaranto coinvolti nello scandalo di Calciopoli. 
La retrocessione però fu inevitabile e nel 2009 la Reggina tornò in Serie B senza mai riuscire a risalire la china; il resto è storia recente di penalizzazioni e disastri societarii, non ultimo quello di quest'anno.
Nel suo palmarès la Reggina vanta tre titoli nazionali vinti, tutti e tre di Serie C, 1 di C, 1 di C1 ed uno di C2; 9 sono le partecipazioni al campionato di Serie A e ben 22 a quello di Serie B.
Il giocatore con il maggior numero di presenze è Alberto Gatto, sono, ben 361; il record di reti invece spetta ad Erminio Bercarich con 75 reti in casacca amaranto.
I precedenti tra Savoia e Reggina sono in totale 16 con gli amaranto nettamente in vantaggio con 10 vittorie, 5 vittorie invece per i bianchi, il segno x è apparso soltanto una volta.
La prima volta tra le due compagnini risale al 1930, quando con un netto 3 a 0 la Reggina si impose a Reggio Calabria contro l'allora Fascio Sportivo Savoia.

(Marco Vetturino)

 
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