Savoia, una passione che non conosce distanze.
Da Savignano Sul Panaro a Torre Annunziata per novanta minuti di Savoia.

 

Torre Annunziata - Si chiama Pasquale Lombardi Loddi (nella foto) ed è operaio in una fabbrica del modenese. Innamorato della sua squadra del cuore che non si chiama né Milan né Juventus né Inter né Napoli. Si chiama Savoia.

Costretto a lasciare suo malgrado Torre Annunziata dopo il diploma per cercare lavoro, sono ormai circa dieci anni che vive in provincia di Modena. Con già in tasca il biglietto del treno per il 4 maggio, giorno in cui il Savoia saluterà il campionato e la Serie D contro il Città Di Messina, Pasquale non ha saputo resistere al richiamo del Giraud. E così sabato si è messo in viaggio alla volta di Torre Annunziata per poter assistere a Savoia-Battipagliese.

Sette ore di viaggio, due sole tappe: il tempo di 'raccogliere' un altro amico nella più vicina Roma, Carlo Palmieri, capitolino per circostanze ma torrese e savoiardo doc, poi finalmente l'arrivo a Torre. Novanta minuti di passione, poi il tempo di una pizza, un po' di riposo, e la ripartenza. Domani, infatti, Pasquale sarà al suo solito posto, in fabbrica, soddisfatto per la 'pazzia' che gli è valsa anche una foto con Giuseppe Meloni, attaccante del Savoia, incontrato per caso in pizzeria, anch'egli sbalordito del 'gesto' di Pasquale.

Una vera e propria dimostrazione d'amore: 1210 chilometri in pochissime ore, per assistere a novanta minuti di una partita di Serie D. Cosa non si fa per amore del Savoia?


(Redazione)

 
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